Perchè Mac Os X non si può installare su un PC?

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Perché Apple non vuole che il suo sistema operativo, il Mac Os X, venga installato su hardware non Apple, ovvero sulla gran parte dei Personal Computer installati nel mondo?

Marketing (sul lungo periodo).

Questo articolo è nato dopo l’esilarante post di Massimo Mantelli – C’HO UN HACKINTOSH MUTO

Questo testo in corsivo serve solo a contestualizzare, anche temporalmente, il post. Nel gennaio del 2006 è iniziata, per i Computer Apple, la transizione da processori IBM PowerPC a Intel x86 con contestuale presentazione di BootCamp, software che permette di installare nativamente i sistemi operativi Microsoft Windows XP e Vista su tutti i computer Apple dotati di processore Intel. A gennaio di quest’anno la Apple Computers Inc. ha cambiato nome in Apple Inc. dichiarando così che il core-business (attività principali che contribuiscono maggiormente alla produzione del fatturato) dell’azienda non è più “solo” la progettazione, produzione e vendita di computer e relativo sistema operativo bensì software, musica, telefonia e intrattenimento.

Oggi, settembre 2008, si può installare Microsoft Windows sulle due principali piattaforme hardware, PC e Mac, il successo dei software di virtualizzazione permette di far girare quasi tutti i sistemi operativi su quasi tutte la piattaforme hardware. Un’interazione di cui sempre più si sente la mancanza è appunto quella tra il sistema operativo Mac Os X e l’hardware PC. La storia dell’informatica insegna che quando esiste una strada da percorrere per superare un limite c’è sempre chi si avventura alla pionieristica ricerca della soluzione al problema, spesso poi queste soluzioni o diventano standard consolidati e adottati universalmente da chi ne ha bisogno oppure le alte mura innalzate da questa o quella società, che vuole limitare l’uso del proprio prodotto, crollano con il tempo.

L’esempio secondo me più eclatante è la storia di Unix e di Linux. Ma questa è un’altra lunga storia.

Nella storia del Mac Os X i pionieri si chiamano OSx86 project wiki, EFi-X e Psystar wiki. Aziende, fondazioni, organizzazioni, persone convinte che la strada per superare l’ostacolo, creato esclusivamente da Apple, esiste e la intraprendono.

Se io dichiarassi oggi che: “in futuro Mac Os X girerà nativamente sulle piattaforme PC“, sarei un facile profeta in quanto, tecnicamente, la distanza tra i due mondi ormai è minima. Io vorrei  provare invece a leggere oltre le notizie di pubblico dominio e fare una personale analisi su perché Apple in questo momento non vuole che il suo sistema operativo abbia la possibilità di girare nativamente su tutti i computer del mondo.

Voglio analizzare gli ultimi due grandi successi di Apple …

L’iPod, questo prodotto ha ottenuto il successo perché inizialmente era un oggetto per pochi, molto costoso, posseduto dalla gente “cool“, che faceva notizia poi è divenuto un gadget “maturo” e sulla sua maggiore diffusione hanno costruito l’altro grande successo che è l’iTunes Music Store (ora solo iTunes Store).

L’iPhone, storia simile, oggetto per pochi, costoso, molto “cool“, capace di generare un hype (interesse) mediatico mondiale e sulla sua diffusione la costruzione dell’AppStore.

Le caratteristiche comuni tra Mac Os X e gli altri successi commerciali di Apple sono molte:

- lo posseggono in pochi e la maggior parte di loro sono professionisti;
- molto costoso, non intrinsecamente ma indirettamente perché l’hardware Apple, pur essendo di qualità certamente superiore alla media, a parità di prestazioni costa di più;
- la maggiore diffusione la si trova tra coloro che si occupano di attività che oggi sono considerate molto “cool” come grafica, pubblicità, musica e produzione video.

Ora cosa manca a Mac Os X per assomigliare agli altri successi commerciali di Apple?

Ultimamente Mac Os X:

- sta iniziando a fare notizia sempre di più a livello mondiale perché legato al brand Apple/iPod e per le buone recensioni che riceve in ambito tecnico e non;
- analizzando a fondo tutte le caratteristiche ancora qualcosa deve essere migliorata prima della presentazione al grande pubblico, come per esempio il finder (il corrispettivo dell’explorer di Windows) e la gestione dell’installazione e disinstallazione delle applicazioni.

Quali possono essere i piani di Apple?

Godere della pubblicità gratuita e dell’aumento dell’interesse verso il suo sistema operativo generato anche grazie a chi cerca di aggirare le limitazioni, basti pensare a tutte le notizie su Psystar e sulla battaglia legale che sta per iniziare oppure alle notizie sui siti specializzati da quando è stato presentato l’EFi-X.

Nel frattempo Mac Os X si diffonderà maggiormente e con l’aumento degli utenti aumenteranno gli sviluppatori di software per la piattaforma.

Le aziende inizieranno a prendere in considerazione l’uso sia nell’ambito workstation che server.

Mac Os X verrà valutato quale alternativa reale perché fa tutto quello che fa Windows e con il passare del tempo tutti avranno la possibilità di vederlo in azione grazie all’amico smanettone o a quello convertito in Mac User.

Chi avrà le disponibilità economiche valuterà l’acquisto di un Mac gli altri si faranno installare Mac Os X sulla macchina che già possiedono sfruttando una delle tecniche più o meno lecite che si saranno intanto sviluppate.

Poi un giorno quando l’attesa avrà raggiunto l’apice, sul palco del “Moscone Center” di turno, Steve Jobs (o chi per lui) darà la lieta notizia al popolo dei Mac User – “Da oggi Mac Os X è compatibile con tutti i computer del mondo!” – segnando così l’ennesima pietra miliare nella storia dell’azienda e dell’informatica.

A questo punto la notizia farà il giro del mondo in pochi istanti.

Gli adepti della Mac-religione avranno reazioni contrastanti, metà di loro gonfierà il petto di orgoglio mentre l’altra metà polemizzerà al pensiero che un altro ponte è stato gettato verso il mondo PC tanto snobbato dagli integralisti della mela.

Da quel giorno, iniziando dagli smanettoni, passando per i professionisti e studenti, sempre più utenti avranno il loro bel dual-boot poi negli anni si tornerà a due grandi gruppi, Pc e Mac, ma inevitabilmente Mac Os X avrà guadagnato fette di mercato enormi e se Apple replicherà un iTunes store o un AppStore per il suo sistema operativo il successo sarà inevitabile.

Oggi QuickTime, iTunes e Safari hanno la loro versione per Microsoft Windows e questo è un segnale importante. Apple apparentemente è impegnata a difesa delle mura ma probabilemnte è solo in attesa del momento giusto per aprire le porte e farsi invadere da un’orda di “barbari” clienti con le tasche piene di dobloni e stanchi della scarsa lungimiranza della monopolista Microsoft.

ossequi, folia.

5 Comments

  1. Gabriele:

    A dire il vero MacOS X può già fatto essere girare
    su un normale PC a patto che sia basato su processore
    Intel, per gli AMD ci sono ancora alcuni problemini.
    In giro si trovano dei file immagine di DVD da masterizzare
    già pronti all’uso. Io non ho provato personalmente perchè
    ho già Linux e quindi non sono interessato, forse se avessi
    avuto più spazio su hard disk ed un pc migliore ci avrei anche provato…
    Ovviamente però questi file immagine DVD non sono legalmente distribuibili,
    anche perchè non vengono venduti attraverso il canale ufficiale, del resto
    alla Apple conviene vendere anche l’hardware oltre che il software legando
    così l’utente alla loro azienda.

  2. admin:

    ciao giovane padawan

    mio caro vecchio amico, mi fa piacere che per primo hai dato uno sguardo alle mie nuove cose. poi i pvt approfondiamo. folia

  3. Rendrian:

    MAc OS x deve e dovra’ girare prestissimo su pc perche’ i prodotti microsoft sono nettamente peggiori e la gente se ne sta accorgendo|!