About

Questa pagina è solo un’abbozzo.

Welcome to folia.

Sono Matteo e folia è il soprannome che ho scelto per la mia “identità virtuale”.

settembre 2008

In questa pagina si trovano le informazioni su di me che ritengo utile divulgare in modo da contestualizzare tutto il materiale contenuto nel sito, perché penso che meglio si conosce chi scrive e meglio si comprende il tono del testo, evitando incomprensioni.

Io
Sono un “Italio-Siciliano” (nato in Ciociaria da un ciociaro e una siciliana), classe ’77, emigrato a Roma nel ’98 per lavoro, felicemente sposato.
La mia più grande e vecchia passione è sicuramente l’informatica e di questa voglio scrivere ripercorrendo all’indietro i passi fondamentali della mia esperienza.

Quello che ho fatto, faccio e farò. (ho solo iniziato a scriverlo … continuerò presto)

1995-1996
Nel case del mio vecchio 286 è andato a finire un Intel i486DX2 50Mhz con tecnologia  VESA, hard disk da 120 Megabyte e lettore CD-Rom 2x

1991
Divento possessore del mio primo PC compatibile la macchina era composta inizialmente da un processore Intel 80286 16 Megahertz, 640 Kilobyte di RAM, Hard disk da 40 Megabyte, floppy da 3,5 pollici e da 5,25 pollici, scheda video VGA, mouse, tastiera, monitor a colori 14 pollici Hantarex e il sistema operativo era MS-DOS 6.22.
Questa prima configurazione fu stravolta quando riuscii a bruciare alimentatore, scheda madre, hard disk e ram nel tentativo di rimuovere il famoso virus informatico chiamato “Flip
A seguito del “dramma” mi ritrovai con un Intel 80286 25 Megahertz e 1 Megabyte di RAM, a questo punto il sistema operativo diventò Microsoft Windows 3.11, benché io abbia sempre apprezzato di più DOS Shell.
In seguito riuscii addirittura a installare su questa macchina un CoProcessore matematico e cito sempre da Wikipedia:
”Il coprocessore Intel 80287 (‘287′) era il coprocessore matematico per la serie di processori Intel 80286. Eseguiva operazioni in virgola mobile direttamente in hardware e funzionava con una frequenza di clock che era i due terzi (2/3) di quella del 286 a cui veniva collegato.”

1987
Ricevo in dono l’unico oggetto che riesce a placare l’ossessione per la mia biciclettina, un Commodore 64C (la seconda edizione quello squadrato per intenderci) con il Datacassette C2N e nulla più, per via delle mie ristrette risorse non riuscii mai ad arrivare ad un  tanto desiderato floppy disk drive 1541 oppure a una stampante ma ho consumato parecchi joystick.
Molto più dei videogiochi però mi piaceva il Basic, infatti lessi e rilessi centinaia di volte il manuale allegato, anche perché sotto mano all’epoca avevo a disposizione solo quello, ma bastò ad accendere la mia curiosità.

Riporto le caratteristiche essenziali della macchina da Wikipedia:
“Il Commodore 64 usava il microprocessore MOS Technology 6510, con 64 KByte di RAM e 20 KByte di ROM con il KERNAL (che sta per Keyboard Entry Read, Network, And Link) e il CBM BASIC versione 2.0: audio e video erano gestiti da due chip separati. Poiché il processore 6510 poteva indirizzare solo 64 Kbyte di memoria in tutto, 20 Kbyte della RAM erano nascosti dalla ROM … Il microprocessore utilizzato era il MOS Technology 6510, una versione modificata del 6502 con alcuni segnali hardware aggiuntivi per il registratore a cassette, che veniva gestito direttamente dal microprocessore. La frequenza di clock era pari a 0,9875 MHz. Le istruzioni più semplici prendevano almeno 2 cicli di clock, quelle più complicate 5.”

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